L'arcipelago del vivente

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L'arcipelago del vivente

Umanesimo e diversità in Elias Canetti

A
Attilio Scuderi

«L’imparare deve rimanere un’avventura, altrimenti è nato morto. Ciò che impari di momento in momento deve dipendere da incontri casuali, e bisogna che continui così, da incontro a incontro, un imparare nelle metamorfosi, un imparare nel piacere». Per Elias Canetti – scrittore e intellettuale bulgaro di nascita, ebreo sefardita d’origine, tedesco per destino, e poi inglese d’adozione, europeo per vocazione, cosmopolita, apolide e migrante nell’anima – la conoscenza è un piacere mentale e fisico, un piacere che ci modifica, se è libero, e che investe ogni parte della nostra esperienza vitale. Dentro un laboratorio di scritture brevi e aforismi fulminanti, e poi in un’opera multiforme e indefinibile come poche altre, Canetti costruisce una nuova idea di umanesimo, aperta a tutto ciò che è diverso e vivente; un umanesimo libertario che ha nei mondi possibili della letteratura e del mito, nell’educazione dell’immaginario metamorfico, nell’amore per la sfera animale e nel rifiuto dei segreti sadici del potere, un presente già differente, il riscatto da uno stato di minorità e inazione che è la malattia culturale da superare. Nelle pagine di questo breve, brillantissimo saggio, il lettore troverà un attraversamento errante, non da specialista ma da «dilettante» (etimologicamente «colui che prova gioia nel compiere un lavoro»), dentro l’opera di Elias Canetti: un viaggio appassionato attraverso la scrittura di un autore il cui scopo era «sfidare il labirinto», come avrebbe detto Italo Calvino, prendere alla gola la complessità dell’esperienza umana, trovare il cammino attraverso il proprio tempo, «senza soccombergli, ma anche senza saltarne fuori».

Publication

2016

Format

Epub

Publisher

Donzelli Editore

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EPUB

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Saggine

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