Il clamore delle proteste popolari per il pane viene soffocato dai colpi di cannone in un paese sull'orlo di una guerra civile devastante. Le piazze si infiammano di rabbia contro la fame e la disuguaglianza, innescando una repressione governativa brutale e inaudita che macchierà la storia nazionale. Quest'opera ricostruisce con piglio storiografico e indignazione civile i giorni tragici di Milano e le conseguenti leggi liberticide che cercarono di spegnere il dissenso. Si esaminano spietatamente le responsabilità politiche, le paure della borghesia e il coraggio delle masse proletarie in lotta per la giustizia. Un resoconto vibrante e coraggioso su un anno di ferro e fuoco che definì il destino democratico della nazione.
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